Guida alla scelta del pellet

Il marchio europeo di qualità per la catena di fornitura pellet ENplus ha suddiviso i vari tipi di pellet in 3 categorie principali, dalla più alta alla più bassa:

A1 – prima categoria, qualità pregiata
A2 – seconda categoria, media qualità
B – terza categoria, adatto ad usi industriali

Oltre alla suddivisione sopra evidenziata, è bene verificare le 4 caratteristiche principali del pellet: il residuo di ceneri, il potere calorifico, la materia prima, e l’aspetto.

  • Il residuo delle ceneri è il parametro più importante: per il pellet certificato A1 deve essere inferiore allo 0.7%, per quello A2 deve essere inferiore all’1.5%.
  • Il potere calorifero indicato in etichetta deve essere quello reale. Un pellet di qualità media ha un potere calorifero intorno ai (4.5-4.8 kWh/kg), uno di buona qualità super il valore di 5.1 kWh/kg. Cifre che si aggirano intorno ai 6.0 kWh/kg sono false.
  • La materia prima è determinante. La normativa impone che il pellet sia fatto con legno vergine che ha subito unicamente trattamenti di tipo meccanico. Il tipo di legno ha un’importanza relativa: può essere di abete, faggio, quercia o altro.
  • Anche l’aspetto offre delle indicazioni importanti. Il pellet deve essere compatto: osservando un sacco non si devono vedere troppi residui di pellet sbriciolato.

Esistono poi altre certificazioni come la DINplus, la FSC e la ÖNORM M7135 atte a garantire la qualità del prodotto.