Verità o falsità  <br>sul pellet

Verità o falsità
sul pellet


Pellet: le verità che non conoscevi
Le stufe a pellet, sono oramai sempre più richieste sia per la convenienza economica del materiale, sia per la pulizia e l'igiene che derivano da tale investimento. Ci sono però molte credenze e falsi miti sul pellet che confondono i fruitori di tale metodo di riscaldamento.
Ecco alcune indicazioni da tenere a mente.
Il pellet è un prodotto naturale che si ottiene attraverso la lavorazione del legno ed in particolare dalla segatura, la quale dopo essere stata essiccata viene pressata sino ad assumere la nota forma cilindrica. È falsa la diceria secondo la quale continuando a produrre e usare pellet, l'uomo finirà per deforestare il pianeta, anzi: se la domanda aumenterà ancora nel tempo, tale prodotto diventerà una risorsa molto importante per l'economia dei paesi, incentivando quindi la cura e la tutela dei boschi.
Non è vero che sarà sempre più difficile trovare il pellet sul mercato, poiché, crescendo la domanda, aumenteranno anche le aziende produttrici; inoltre, di recente è stata avviata la creazione d'impianti capaci di trasformare non soltanto il legno, ma anche i residui della potatura.
Contrariamente a ciò che si crede, le stufe utilizzanti questo tipo di combustibile non generano polvere all'interno della stanza dove sono installate poiché le camere di combustione delle stufe a pellet sono chiuse; i fumi, quindi, vengono aspirati e diretti alla canna fumaria, la quale rilascia polvere soltanto in caso di perdite. Non è vero che esiste una diretta corrispondenza tra colore e qualità. La colorazione deriva semplicemente da che tipo di legno esso deriva: il faggio, ad esempio, è più scuro dell'abete. La velocità di accensione ed il rendimento dipendono solo da quale tipo di stufa si utilizza. In base alle sue caratteristiche, un tipo di legno sarà migliore di un altro. La qualità del pellet può essere garantita soltanto dalla certificazione con cui viene "marchiato". Le certificazioni sono molto importanti perché assicurano anche la non radioattività del prodotto, oltre alle caratteristiche energetiche, chimiche e fisiche. Per verificare che le informazioni stampate sopra il sacco siano autentiche è bene consultare il sito del certificatore europeo ENplus.

Date

23 January 2015

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